Learning Rebellion

La prima giornata di FormAzione del gruppo bolognese

Scritto il 13 Jun 2019 da Daniele e Camilla - Formazione

Si è svolta sabato 8 giugno 2019 a Bologna la prima Giornata di Form-Azione organizzata dal gruppo locale di Extinction Rebellion (XR).

L’incontro, organizzato in forma di workshop, aveva l’obiettivo di permettere alle persone che già partecipano attivamente al movimento di approfondire le tematiche di XR in una forma esperienziale (ovvero un breve quadro teorico seguito dalla condivisione di esperienze personali ed esercizi pratici). Nel pomeriggio “l’induzione” ha invitato chi ancora non ne facesse parte ad essere informato su temi e valori di XR in una forma sociale e inclusiva, utilizzando un approccio maieutico per sollecitare i partecipanti ad una costruzione attiva della conoscenza.

Il luogo in cui si è svolto l’incontro ha un forte significato simbolico: i Prati di Caprara, oltre 45 ettari di ex area militare quasi completamente in abbandono da decenni, sono dal 2018 a rischio. Sul versante est di questo territorio è sorta spontaneamente una formazione boschiva di grande valore dal punto di vista dei servizi ecosistemici che offre alla città. Attualmente il progetto del Comune di Bologna è di realizzarvi oltre mille alloggi e una scuola, nonché migliaia di metri quadrati adibiti a terziario e commercio, per un totale di 18,2 ettari di superficie utile lorda; tali scelte porterebbero all’eliminazione dell’intera copertura forestale attualmente presente. La striscia di verde di nuova piantumazione prevista dal vigente Piano Operativo Comunale (POC) non è minimamente comparabile in termini compensativi rispetto all’ecosistema che andrebbe distrutto ( dal sito del comitato Rigenerazione NO Speculazione, che si batte per la salvaguardia dei Prati). Ai Prati attualmente è vietato l’accesso al pubblico, ma vi hanno luogo diverse iniziative dei cittadini che intendono riappropriarsi di questa parte importante del territorio bolognese.

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La giornata è partita con dei semplici giochi per aiutare a “sciogliere il ghiaccio” e a entrare in contatto con gli altri. Le attività si sono in seguito concentrate sull’approfondimento e l’apprendimento reciproco degli strumenti organizzativi (es. come preparare una riunione), dei dieci principi di Extinction Rebellion e delle metodologie nonviolente. In ogni gruppo era presente un facilitatore per assegnare equamente i turni di parola, sfruttando i “segni” di comunicazione nonviolenta sviluppati da XR. È stata generalmente apprezzata l’attenzione all’ascolto che ha permesso di dare spazio a tutti gli interventi. La mattinata si è conclusa con la simulazione di una protesta, secondo l’approccio del Processwork e della democrazia profonda: il gruppo sceglie un tema conflittuale e lo affronta in una modalità teatrale, assumendo i ruoli delle diverse parti in campo. Nel nostro caso si è trattato di simulare una protesta in piazza con attivisti di XR, forze dell’ordine, regolari passanti, Sindaco e giornalisti. I partecipanti hanno ludicamente tentato di immedesimarsi nei pensieri, le motivazioni e le emozioni di chi si trova dall’altro lato della barricata.

In seguito al picnic a base di cibo sano, di produzione il più possibile locale e libero da plastica monouso il pomeriggio è cominciato con l’“induzione”, ossia una formazione aperta rivolta a chi si interessa al movimento e a conoscerne gli obiettivi, i valori e le modalità di azione. Presenti una quarantina di persone, alcune delle quali afferenti dal vicino evento del comitato Rigenerazione NO Speculazione che aveva organizzato in concomitanza una passeggiata e picnic ai Prati. Dopo la presentazione (di non facile realizzazione viste le difficoltà poste dalla location) ci si è potuti dividere per discutere i punti in piccoli gruppi eterogenei. Sono nati momenti di dibattito interessanti, che hanno permesso di chiarire gli obbiettivi di Extinction Rebellion, sottolineando che non è progetto creato per imporre soluzioni all’emergenza climatica ma un movimento volto ad aggregare una massa critica che possa spingere i governi a reagire con misure più radicali.

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I commenti dei partecipanti raccolti alla fine della giornata di formazione ne confermano il successo. Al mattino il prato sull’argine del canale ha offerto sufficiente ombra per le attività, in cui gli attivisti erano divisi in piccoli gruppi che hanno permesso di rafforzarne la conoscenza reciproca e la coesione.

Per finire, musica e festa per tutti.

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