Più di cento personaggi del mondo dello spettacolo firmano una lettera aperta ai media per spalleggiare Extinction Rebellion

Scritto il 20 Oct 2019 da XR Italia - Notizie

Innumerevoli personaggi illustri hanno scelto di sostenere Extinction Rebellion nelle ultime settimane, incluso Benedict Cumberbatch che ha visitato un blocco stradale a Londra e Michael Stipe degli R.E.M. che ha pubblicamente appoggiato la Settimana di Ribellione nel mondo e in Italia.

In quasi tutti i casi c’è stato un articolo successivo sui media che li criticava definendoli “ipocriti” perché conducono uno stile di vita impattante per lavoro e contemporaneamente appoggiano battaglie in difesa dell’ambiente. Le celebrità hanno rilasciato oggi un mea culpa ai media in risposta alle critiche e ribadendo il sostegno ad Extinction Rebellion. La lettera aperta è stata firmata da oltre 100 nomi di alto profilo, tra cui attori, musicisti, comici, scrittori e persino un ex arcivescovo di Canterbury. Jonny Greenwood dei Radiohead l’aveva già ammesso: «Certo, un’ipocrisia di fondo c’è, ma cercare la macchia sulle credenziali di qualcuno per autoconvincersi che i cambiamenti climatici non siano un problema è da idioti».

Adesso, il fronte di chi sente che è arrivato il momento di usare la propria voce per smuovere le coscienze, si allarga, e un nutrito gruppo di artisti – tra cui i musicisti Thom Yorke, Brian Eno, David Byrne, Robert Del Naja, Mel B, Natalie Imbruglia – ha firmato la lettera aperta pubblicata sul sito del movimento Extinction Rebellion, in cui la presa di posizione è netta.

“Cari giornalisti che ci avete chiamato ipocriti – è l’incipit della missiva – avete ragione. Viviamo vite ad alte emissioni e le industrie di cui facciamo parte hanno enormi impronte di carbonio. Come voi - e tutti gli altri - siamo bloccati in questa economia dei combustibili fossili e senza un cambiamento sistemico, i nostri stili di vita continueranno a causare danni ecologici e al clima.”

Nel testo si riconosce che l’industria dell’arte abbia la sua parte di colpa, «ma – scrivono i firmatari – vi è una storia più urgente su cui i nostri profili e piattaforme possono attirare l’attenzione. La vita sulla Terra sta morendo. Viviamo nel mezzo della sesta estinzione di massa.  I cambiamenti climatici stanno avvenendo più velocemente e più furiosamente di quanto previsto; milioni di persone soffrono, lasciano le loro case e arrivano ai nostri confini come rifugiati. Accanto a queste persone che stanno già pagando il prezzo per la nostra economia basata sui combustibili fossili, ci sono milioni di bambini che stanno implorando noi, persone con potere e influenza, di alzarci e lottare per il loro già devastato futuro”. 

Poi l’affondo ai giornalisti e ai media: «Chiamarci ipocriti non ci farà stare zitti. Invitiamo tutte le persone con piattaforme e profili a unirsi a noi e ad andare oltre la paura, a usare la voce senza timori e per dire la verità sull’Emergenza Climatica ed Ecologica. Sta già accadendo.”

La lettera termina con un riferimento alla Ribellione Internazionale di Extinction Rebellion: “Migliaia di persone normali stanno mettendo a repentaglio la loro libertà per prendere parte alla disobbedienza civile. Noi ci siamo ispirati al loro coraggio e ci siamo uniti a loro. Vi preghiamo di fare lo stesso.”

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