Restare uniti e rilanciare la ribellione: alla fine di COP25 parte la consultazione sulle Richieste globali di XR

14 Dec 2019 - XR Italia
Notizie COP25



Con un effetto anticlimax la COP25 si è conclusa con due giorni di ritardo e un nulla di fatto. Per “celebrare” la fine della COP che doveva essere “dell’ambizione” (come da slogan), Extinction Rebellion- Rebels Beyond Borders domenica 15 ha consegnato un “regalo” ai leader mondiali ancora riuniti a Madrid per questo importante incontro: una tonnellata di letame dei cavalli più belli della capitale spagnola. Il messaggio ai leader mondiali è stato questo: “cari leader, nos estáis mandando a la mierda. +4° C = Miliardi di morti. Firmato: Extinction Rebellion”.

Questa è stata solo l’ultima provocazione di una settimana di proteste, talvolta creative e festose, talvolta serie e toccanti, messe in scena da Extinction Rebellion - Rebels Beyond Borders durante la COP25.

Tuttavia i delegati della COP25 sono rimasti sordi. Non hanno ascoltato le istanze degli attivisti e le attiviste di Extinction Rebellion che hanno fatto atti di disobbedienza civile nonviolenta, hanno bloccato strade e si sono incatenati fuori dalla COP25.

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Hanno emarginato e tenuto fuori dalle negoziazioni gli esponenti delle popolazioni indigene riuniti in Minga indìgena, che protestavano davanti ai padiglioni della COP chiedendo maggiore giustizia nelle decisioni riguardanti i popoli meno colpevoli e maggiormente colpiti dalla crisi climatica, dagli omicidi di attivisti e dall’ecocidio[1].

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Hanno disatteso gli accorati appelli di migliaia di gruppi di genitori per il clima[2] e hanno cacciato a calci, intimidendoli, i giovani attivisti di Fridays for Future che avevano fatto irruzione nel Padiglione della Conferenza per reclamare un futuro vivibile e giusto.

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Non hanno ascoltato neppure le richieste di mezzo milione di persone che sono scese in strada a Madrid per la Marcha por el Clima[3]. “Sono stato presente ai negoziati sul clima sin dalla loro istituzione nel 1991, ma non ho mai visto come qui a Madrid un totale scollamento tra le richieste degli scienziati e delle persone di tutto il mondo e quello che i negoziatori stanno cercando di ottenere”, ha dichiarato Alden Meyer, attivista della Union of Concerned Scientists.

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Domenica 15, mentre i delegati trattavano questioni marginali, 12 persone sono rimaste in piedi su 12 blocchi di ghiaccio con cappio attorno al collo - a simboleggiare i dodici mesi che ci rimangono per cambiare traiettoria e affrontare veramente la realtà del collasso climatico planetario e dell’emergenza ecologica.

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Extinction Rebellion dichiara: “Questa COP, che si è crogiolata con la contabilità delle quote di emissioni di CO2 e la negoziazione dell’articolo 6, non è stata commisurata all’emergenza planetaria che affrontiamo, proprio come chi riordinava le sedie a sdraio sul Titanic: chi viaggia in prima classe si sta ancora godendo troppo la festa per ascoltare le grida di coloro che già annegano nei ponti sottostanti.

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“Greta Thunberg ha coraggiosamente dichiarato, all’inizio della COP, che Fridays for Future ha fallito. Anche Extinction Rebellion ha fallito. Le emissioni continuano ad aumentare, mantenendoci saldamente in rotta per un aumento della temperatura globale di 4° C. Dobbiamo riunirci ora e pensare in grande mentre usciremo da questa COP verso il 2020 e la prossima COP a Glasgow.”

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Blanca Lagunas del team di supporto internazionale di Extinction Rebellion, presente alla COP, ha dichiarato: “Siamo nella merda se non ci riuniamo, pensiamo più in grande e con un pensiero trasformativo. Il 2020 è l’anno cruciale per il modo in cui affrontiamo il collasso climatico e l’emergenza ecologica. Ciò che il mondo farà nei prossimi dodici mesi influenzerà il corso dell’umanità.”

Il climatologo Johan Rockstrom: il mondo a + 4°C equivale a miliardi di morti

Allo stesso tempo, Extinction Rebellion ha deciso di rilasciare alcune importanti comunicazioni private che ha avuto con il professor Johan Rockstrom, uno dei massimi climatologi mondiali. Domenica Rockstrom ha dichiarato pubblicamente che “esiste un concreto rischio di vedere deluse le proprie aspettative rispetto alle decisioni delle Nazioni Unite a causa dell’incapacità di riconoscere l’esistenza di una vera emergenza[4] e al contempo ha scritto separatamente a Extinction Rebellion per confermare che il mondo rimane sulla rotta che lo porterà alla perdita di miliardi di vite umane:

Un mondo con +4° C, per quanto ne sappiamo oggi, non sarà in grado di ospitare una popolazione di 8 miliardi (ovvero, la nostra attuale popolazione di 7,7, arrotondata a otto), o forse nemmeno la metà (mio giudizio personale). Questo è, secondo la mia valutazione, un risultato ragionevole (ma ancora disastroso e drammatico), vale a dire che ci stiamo muovendo verso uno stato climatico che non potrebbe accogliere la popolazione vivente oggi, men che meno una popolazione di 10 miliardi, e che potrebbe ridurre drasticamente la popolazione da totali attuali.”[5]

Sulla COP

Miguel Rodríguez, portavoce di Extinction Rebellion, ha dichiarato: “Nel 2015, i governi hanno concordato che intendiamo limitare il riscaldamento globale a +1,5° C. Da allora l’IPCC ha confermato le terribili conseguenze, per tutti noi, se non ci riusciremo. Eppure, dopo 25 anni di emissioni di emissioni di CO2, le emissioni globali continuano ad aumentare[6]. Milioni di persone sono state sfollate dalle loro case e innumerevoli hanno perso la vita. Rimaniamo sulla percorso che ci porterà a uno scenario di +4° C, il che significherebbe che miliardi di noi moriranno.

“Non possiamo più tollerare questo genocidio e non tolleriamo più questo suicidio reciprocamente assistito. A meno che i nostri governi non inizino a dire la verità e inizino a lavorare con noi, anziché contro di noi, il contratto sociale rimarrà infranto e la legittimità della COP con esso. Non abbiamo altra scelta etica se non quella di unirci nella disobbedienza civile non violenta e ricostruire il nostro mondo disintegrato.”

Consultazione sulle Richieste globali

Per rilanciare il proprio impegno internazionale, domenica 15 Extinction Rebellion ha lanciato una consultazione per creare le sue nuove Richieste Globali, invitando a dare un feedback le persone di tutto il mondo, che siano coinvolte o meno in Extinction Rebellion. Le Richieste Globali provvisorie sono le seguenti, mentre la motivazione che sta dietro di esse può essere trovata qui:

1 - DIRE LA VERITÀ - La comunità internazionale deve dire la verità e dichiarare un’emergenza ecologica e climatica planetaria

2 - AGIRE ORA - La comunità internazionale deve agire ora per fermare l’ecocidio, arrestare la perdita di biodiversità, ridurre le emissioni globali di gas serra a zero netto entro il 2030 e adattarsi alle nostre mutevoli circostanze.

3 - OLTRE LA POLITICA - La comunità internazionale deve lavorare per creare ed essere guidata dalle assemblee dei cittadini globali basate sulla giustizia, l’interesse comune alla sopravvivenza reciproca e il benessere per tutti i popoli e la vita sulla Terra.

“Le richieste nazionali di Extinction Rebellion hanno già contribuito a cambiare la conversazione in tutto il mondo, in modo che le persone parlino e pensino a ciò che è possibile fare entro il 2025, anziché al 2050” , ha affermato Sam Smithson di Extinction Rebellion UK.

“Ora è il momento di pensare a livello globale - e Extinction Rebellion sta pensando che abbiamo bisogno di un piano decennale a livello globale. Queste richieste globali hanno lo scopo di aprire la conversazione necessaria ora, sono un’offerta al mondo e non vediamo l’ora di ricevere il feedback di tutti in modo che, mentre andiamo oltre questa COP fino al 2020, guardando a Glasgow il prossimo anno, insieme possiamo letteralmente cambiare ciò che è possibile fare in questo mondo.”


[1] Si veda: https://extinctionrebellion.it/notizie/2019/12/06/Ultimatum-per-umanita/ e https://extinctionrebellion.it/societa/2019/12/10/Riscaldamento-globale-diseguaglianza-sociale/

[2]https://extinctionrebellion.it/notizie/2019/12/09/Appello-dei-genitori-alla-COP25/

[3] https://extinctionrebellion.it/notizie/2019/12/07/Storica-marcia-per-il-clima/

[4] Qui le dichiarazioni complete: https://extinctionrebellion.it/notizie/2019/12/10/Colloqui-COP25-clima/

[5] NB. Extinction Rebellion ha chiesto al professor Rockstrom se potevamo rendere pubbliche queste informazioni, con un comunicato congiunto, poiché riteniamo che sia della massima importanza che se gli scienziati lo stanno pensando e ne parlano, anche il mondo deve saperlo e parlarne, ma l’offerta è stata rifiutata. Pertanto, data la mancanza di discussione in merito, riteniamo di non avere altra scelta che rendere pubbliche queste informazioni in questo momento: le persone devono conoscere la verità.

[6] https://extinctionrebellion.it/notizie/2019/12/12/Guterres-impegni-Parigi-non-bastano-vanno-aumentati-5-volte/


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