Le donne nel mondo denunciano l'impatto sproporzionato del cambiamento climatico sulle donne

07 Mar 2020 - XR Italia
Notizie Società



8 marzo 2020 (globale). In occasione della Giornata internazionale della donna XR riconosce l’impatto sproporzionato dell’emergenza climatica ed ecologica sulle donne, e si unisce alle sorelle di tutto il mondo in una ondata di azioni femminili. Il 70% delle persone che vivono al di sotto della soglia di povertà sono donne; l’impatto della crisi climatica ed ecologica si va a sommare alle disuguaglianze storiche, esistenti e pervasive ed a fattori sociali multidimensionali, fra i quali i ruoli tradizionali assegnati al genere ed associati al sesso biologico, aggravando ancor di più la situazione delle donne, specie nelle comunità indigene e locali. Il 5 ° Rapporto di valutazione dell’IPCC riconosce gli impatti differenziati dei cambiamenti climatici dovuti, tra l’altro, alla discriminazione basata su genere, classe, etnia, età e (dis)abilità.

Mentre l’impatto della Crisi climatica ed ecologica è sempre più sentito in tutto il mondo, le donne sono particolarmente colpite da nuove dure realtà. Le disuguaglianze strutturali esistenti hanno un impatto devastante sulle donne di tutto il mondo. Mentre le nostre sorelle si uniscono per chiedere una maggiore uguaglianza, nella giornata internazionale della donna, Extinction Rebellion (XR) intende unirsi alla loro voce nel fare luce sulla lotta che le donne devono affrontare, “in particolare tra le comunità locali e le popolazioni indigene”, come emerge anche dal rapporto UNFCCC del 2019 su “Impatto differenziato dei cambiamenti climatici su donne e uomini”.

Nel tentativo di mostrare solidarietà con le donne e la Giornata della donna in tutto il mondo, Extinction Rebellion ha lanciato un’ondata di azioni femminili nel Regno Unito, Colombia, Spagna, Turchia, Gambia, Pakistan, Nigeria, Uganda, RDC, Belgio, Israele, Filippine e Argentina.

post-picture

Ci è molto chiaro, anche se è una notizia non diffusa, che il 70% dei poveri del mondo sono donne, e la distruzione ecologica e il disastro climatico ha un impatto sproporzionato sulle donne in tutto il mondo. Ciò è particolarmente vero tra le nazioni meno responsabili dei cambiamenti climatici; in queste nazioni è più probabile che le donne siano responsabili di compiti come la raccolta e la produzione di cibo, la raccolta di acqua e l’approvvigionamento di carburante, tutti compiti strettamente collegati a fattori ambientali. Poiché tali compiti diventano sempre più difficili e pericolosi, le donne si trovano spesso in situazioni pericolose che purtroppo possono rapidamente portare a stupri e aggressioni. Secondo queste donne, l’aumento di questi gravi episodi di violenza può essere direttamente collegato al mutevole clima globale.

Forse l’azione più toccante in tal senso la metteranno in atto le donne nella Repubblica Democratica del Congo, dove i ribelli XR raggiungeranno le donne che avevano subito violenze sessuali nel compiere i loro compiti quotidiani per approvvigionare la famiglia. Il gruppo marcerà verso l’area in cui vivono i ranger e protesterà con un’esibizione di canzoni e danze tradizionali. Queste azioni mirano a evidenziare le vulnerabilità delle donne ovunque di fronte al clima e alla disgregazione ecologica. Le comunità di prima linea hanno unito le forze con i cittadini di tutto il mondo per condividere le loro storie.

XR Repubblica Democratica del Congo con queste azioni vuole evidenziare proprio uno dei più devastanti impatti dell’Emergenza climatica ed ecologica: lo stupro climatico. “Nella regione di Virunga (Rep. Dem. Congo) le donne sono costrette ad avventurarsi sempre più in profondità nei parchi alla ricerca di scarse legna e cibo e sono sempre più esposte a diventare vittime di violenza e stupro. Questo è causato dal cambiamento radicale del clima negli ultimi anni.”

post-picture

XR Nigeria ha ospitato una giornata di sensibilizzazione e educazione della comunità con una tavola rotonda tutta femminile e seminari su fonti alimentari sostenibili per le lavoratrici rurali. Mentre le ribelle nel Regno Unito usano le strade per formare una catena nel centro di Londra, evidenziando la vulnerabilità delle donne di tutto il mondo nell’attuale crisi climatica. “Potremmo sentirci vulnerabili quando pratichiamo la disobbedienza civile mentre la polizia ci fissa, ma non possiamo starcene a guardare mentre le donne in tutto il mondo soffrono” dichiara Sarah a Londra.

All’interno delle comunità sfollate da inondazioni, incendi e siccità, coloro che sono emarginate lo sono ancora di più.

Mentre le disuguaglianze storiche ed esistenti pervasive e i fattori sociali multidimensionali svolgono un ruolo innegabile, i ruoli tradizionali assegnati al genere ed associati al sesso biologico aggravano la situazione delle donne. Questi fatti sono stati evidenziati dalla “Quinta relazione di valutazione dell’IPCC”, in cui sono dettagliati gli impatti differenziati dei cambiamenti climatici dovuti, tra l’altro, a discriminazioni basate su genere, classe, etnia, età e (dis)abilità.

Le donne di tutto il mondo hanno diritti limitati a possedere terra, non hanno accesso a risorse finanziarie, istruzione, tecnologia ed hanno accesso estremamente limitato al processo decisionale politico. In questo contesto, le donne attiviste non sono accettate liberamente dalle comunità locali o più ampie, subendo ostilità o aggressioni mentre sono impegnate a suonare l’allarme sull’impatto climatico ed ecologico.

Thilaka di XR India ha dichiarato: “L’impronta dei cambiamenti climatici è responsabile del peggioramento della vita e delle difficoltà di sostentamento di milioni di donne in India, in particolare quelle impiegate in agricoltura. Avendo a proprio carico una quantità sproporzionata di responsabilità di base (produzione di cibo, raccolta di acqua e approvvigionamento di carburante) le donne avvertono gli effetti del cambiamento climatico più acutamente degli uomini - l’80% dei rifugiati climatici sono donne”.

XR Uganda ha ospitato una marcia di massa di donne e bambini e ha trasmesso in streaming immagini di azioni di solidarietà in corso da tutto il mondo. Anette di XR Uganda evidenzia una ricerca locale condotta dalla Mary Robinson Foundation for Climate Justice, spiegando come essa “mostra crescenti tensioni tra donne e uomini derivanti dai cambiamenti climatici. Le donne, prevalentemente responsabili delle colture alimentari, sono costrette a dare la priorità a un raccolto rispetto a un altro a causa della pioggia imprevedibile e poco frequente. Scelte difficili che causano un ulteriore stress sulle famiglie emarginate portando a crescenti tensioni, che possono poi sfociare in violenza domestica”.

post-picture

Quando il cibo è limitato a causa di un raccolto scarso, le donne danno la priorità all’alimentazione dei propri figli e dei loro coniugi e riducono la propria assunzione calorica, a discapito della salute e del benessere di tutta la famiglia.

Elle, che fa parte di XR Filippine, spiega: “Penso che mentre la crisi climatica ed ecologica preme sempre più forte alle nostre porte, la principale preoccupazione delle donne sia la salute della famiglia. L’aumento delle temperature significa un aumento della popolazione di insetti e quindi delle infestazioni (come quelle di locuste che stanno devastando l’Africa Orientale, n.d.R.), rendendo malattie mortali portate da insetti come la malaria, la dengue un problema per tutto l’anno anziché solo stagionale. La scarsità di cibo e acqua causata da una stagione secca intensificata non renderà la vita facile per nessuna donna”.

Avishka di XR Sri Lanka aggiunge: “L’impatto dei cambiamenti climatici sulle comunità agricole ha costretto gli uomini alla migrazione, lasciando le donne a ricoprire i ruoli di tutta la famiglia. La donna diventa effettivamente madre, padre, marito, moglie e capofamiglia fino al ritorno del marito. Già particolarmente emarginate, le donne sono già oggi duramente colpite dai cambiamenti climatici. Nonostante ciò, le donne dimostrano resilienza usando il loro talento per provvedere alle loro famiglie”.