La crisi climatica ed ecologica non va in quarantena. I documentari per imparare dalla catastrofe

08 Apr 2020 - di Sara Varcasia e Filippo Fassina
XR Magazine Visioni Ribelli



Primo appuntamento della Rubrica #QuarantineRebellion, in cui settimanalmente vi proporremo documentari, letture, film per riflettere sulla crisi climatica ed ecologica. In questa prima puntata della rubrica, fra le decine di documentari di vario tipo sui cambiamenti climatici e crisi ecologica, ve ne suggeriamo alcuni attentamente selezionati, che vi consigliamo di vedere durante questo periodo di reclusione forzata!

Nella società globale della produttività e del consumo sfrenato, della velocità a tutti i costi, da un momento all’altro arriva lo stop. L’emergenza Covid-19 ci costringe a fermarci, a stare a casa per un periodo imprecisato, a fare i conti con un tempo che non è più misurabile in denaro.

Eravamo convinti di stare in un meccanismo sempre uguale, ma questo nemico invisibile ci sta dimostrando che il meccanismo si può inceppare, che probabilmente non usciremo miracolosamente dall’emergenza in corso e tutto non tornerà come prima. Poiché avremo davanti a noi ancora tante e lunghe giornate di reclusione forzata, anziché domandarci perché tutto ciò è accaduto sprofondando nell’ansia, potremmo utilizzare al meglio questo tempo, per riflettere su cosa possiamo imparare da tutto questo.

Noi di XR #stiamoacasa, e abbiamo pensato di tenervi compagnia in queste giornate di isolamento, condividendo con voi, di volta in volta, alcuni tra i più significativi film, documentari e libri che hanno affrontato con impegno la questione ambientale.

In questo primo appuntamento della rubrica #QuarantineRebellion, vedremo alcuni dei più importanti documentari che hanno affrontato la crisi climatica ed ecologica da vari punti di vista.

Il linguaggio cinematografico ha mostrato grande sensibilità alle tematiche ambientali, dando voce alla scienza, in toni catastrofistici o apocalittici, ma via via sempre più seri, ha cercato in questi anni di interpretare il rapporto intimo, storico che lega la nostra specie, il clima e il pianeta, per far riflettere gli spettatori sulle conseguenze nefaste che la rottura di questo legame può comportare.

Guardare film è sempre piacevole, e in questo periodo unico, speriamo irripetibile, diventa un’opportunità per riflettere sulla crisi climatica ed ecologica come un pericolo concreto per la nostra salute e per il nostro benessere almeno quanto il virus Covid-19. Un modo insomma, per non mettere anche il cervello in quarantena. L’epidemia in corso e il collasso del pianeta sono minacce globali che richiedono misure eccezionali. Innanzitutto, per fronteggiarle entrambe bisognerebbe dar retta alla scienza.Gran parte della comunità scientifica internazionale è ormai d’accordo sul fatto che l’epidemia Covid-19 e la crisi ecologica in corso sono in qualche modo correlate, e che entrambe sono il risultato dei nostri comportamenti, del nostro modello di sviluppo distorto che ha alterato senza precedenti l’equilibrio che sta alla base della Vita stessa da miliardi di anni.

Ecco dunque la prima lista di documentari consigliati da noi di XR Italia.

Anthropocene - The Human Epoch (2019)

Di Nicholas de Pencier, Jennifer Baichwal e Edward Burtynsky

Durata: 87 minuti

Paese di produzione: Canada

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Ultimo di una trilogia incentrata sull’interazione uomo-ambiente, dei registi Nicholas de Pencier e Jennifer Baichwal e del fotografo Edward Burtynsky. Un documentario di denuncia, che con immagini di grande impatto visivo, vuole far capire allo spettatore cosa lo aspetta nei prossimi anni. Anthropocene, letteralmente“l’era dell’uomo”, è il termine coniato dal chimico e premio Nobel olandese Paul Crutzen per indicare l’attuale era geologica. Il documentario racconta questa drammatica fase della storia, in cui la specie umana sta letteralmente distruggendo l’equilibrio del pianeta, minacciando la sua stessa sopravvivenza, attraverso il lavoro del gruppo di scienziati internazionali “Anthropocene Working Group”, impegnati da un decennio nello studio dell’impatto che l’attività antropica ha sul cambiamento climatico.

Home (2009)

Di Yann Arthus-Bertrand

Durata: 90 minuti

Paese di produzione: Francia

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Composto da immagini aeree filmate in più di cinquanta paesi del mondo, Home è un grande documentario dedicato al pianeta Terra, del regista Yann Arthus-Bertrand, prodotto da Luc Besson. Home denuncia lo stato attuale della Terra e gli effetti nefasti dalle attività umane sull’ecosistema, il riscaldamento globale e il buco dell’ozono che minacciano la nostra stessa sopravvivenza futura sul Pianeta, lasciandoci alla fine un messaggio positivo. Attraverso la cooperazione internazionale tra le varie nazioni in merito alle questioni ambientali, una massiccia protezione e ripristino degli ecosistemi, una concreta transizione verso l’uso di energie rinnovabili, possiamo aiutare concretamente un Pianeta in agonia.

Before the Flood (2016)

Di Fisher Stevens

Durata: 96 minuti

Paese di produzione: Stati Uniti d’America

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A che punto è il riscaldamento globale e cosa possiamo fare per contrastarlo? Da queste domande parte“Punto di non ritorno”, documentario prodotto e interpretato da Leonardo Di Caprio (ormai ambientalista acclarato)e diretto da Fisher Stevens, mostra gli effetti terribili del cambiamento climatico, su scala globale. Di Caprio fa il giro del mondo per vedere con i propri occhi la sofferenza del pianeta e affronta la questione con alcune delle figure più influenti del pianeta, tra cui Papa Francesco e Barack Obama, per comprendere a fondo i meccanismi che, se non modificati in tempi brevi, ci porteranno al collasso.

An Inconvenient Truth (2006) e An Inconvenient Sequel (2017)

Di Davis Guggenheim

Durata: 118 minuti

Paese di produzione: Stati Uniti d’America

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Il Pianeta sta andando verso la distruzione, e noi siamo gli unici responsabili, i dati parlano chiaro.

Il film-documentario ormai diventato un classico, Una scomoda verità, diretto nel 2006 da Davis Guggenheim, mostra con la crudezza dei fatti scientifici cosa accadrà al pianeta se non si interverrà immediatamente e a livello globale, per ridurre l’amissione di climalteranti nell’atmosfera, prima che sia troppo tardi. Interpretato dall’ex-vicepresidente degli USA, Al Gore, che, dopo la sconfitta alle elezioni del 2000, decide di impegnarsi nella salvaguardia dell’ambiente e inizia a tenere conferenze sulle conseguenze del riscaldamento globale in giro per il mondo, delle quali il documentario costituisce un’elaborazione.Nel 2017 è stato realizzato un sequel intitolato Una scomoda verità 2 (An Inconvenient Sequel: Truth to Power), diretto Bonni Cohen e Jon Shenk, in cui Al Gore continua la sua battaglia contro la minaccia dei cambiamenti climatici.

Ice on Fire (2019)

Di Leila Conners

Durata: 98 minuti

Paese di produzione: Stati Uniti d’America

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Anche Ice on Fire, documentario diretto da Leila Conners, come altri film (The 11th hour, Before the Flood) prodotti da Leonardo Di Caprio, è incentrato sul dramma del riscaldamento globale, ma con un piglio più ottimista, intende dimostrare che non tutto è perduto, e che fortunatamente la tecnologia può salvarci in qualche modo. Con Ice on Fire, di cui è anche la voce narrante, Di Caprio fa un viaggio per raccontare le storie di ricercatori, scienziati, imprenditori che ogni giorno, da ogni parte del mondo, lottano per salvare il Pianeta dal collasso a cui va incontro. E lo fanno attraverso la scoperta di soluzioni sempre nuove in grado di rallentare l’aumento delle temperature e ridurre le emissioni, tra cui, l’uso di nuovi tipi di carburante e alghe e di nuove tecnologie per l’estrazione e lo stoccaggio dell’anidride carbonica dall’atmosfera e dagli oceani.

Domani (2015)

Di Cyril Dion eMélanie Laurent

Durata: 118 minuti

Paese di produzione: Francia

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“Domani” (titolo originale Demain) è un documentario on the road realizzato da Cyril Dion e Mélanie Laurent. In seguito all’uscita di uno studio sulla rinomata rivista Nature in cui si annunciava la possibile fine dell’umanità, i registi/protagonisti decidono di partire per un emozionante viaggio alla ricerca di tutte quelle soluzioni alternative al nostro attuale modello di sviluppo, che già hanno dimostrato di funzionare in varie parti del mondo. Il documentario si sviluppa in 5 capitoli (Agricoltura, Energia, Economia, Democrazia, Educazione), lungo i quali si presentano esempi di come orti urbani e permacultura, utilizzo di energie rinnovabili, monete alternative, assemblee di cittadini e modelli educativi basati su fiducia, tolleranza e collaborazione, siano più di una semplice alternativa, ma la possibile salvezza per il nostro Pianeta e per l’umanità.