Libri per amare il Pianeta e ribellarsi in suo nome

27 May 2020 - Redazione magazine
XR Magazine Letture Ribelli Cultura Rigenerativa



Credits: Aaron Burden on Unsplash
Nonostante l’attenzione di tutti i media sia giustamente puntata sulla crisi pandemica, la crisi climatica ed ecologica è ad essa strettamente correlata e risulta sempre più incombente; è per questo che noi della redazione XR Magazine continuiamo a proporvi delle letture che vi faranno riscoprire la bellezza e la varietà incontrastata della natura e i motivi per cui vale la pena proteggere il fragile equilibrio che ci sostiene, usando la sola arma a nostra disposizione: una ribellione creativa, colorata, festosa, inclusiva e naturalmente nonviolenta.

Autore: Richard Powers

Titolo: Il sussurro del mondo

La nave di Teseo editore, Milano

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Questa storia racconta delle tante razze umane che si sono trovate a popolare gli Stati Uniti e delle mille specie arboree che per milioni di anni, ben prima di loro, li hanno popolati. Storie slegate, lontane, che finiscono con l’intrecciarsi in una trama che appare sempre più chiara, luminosa, intelligente, attraverso decenni di storia recente, attraverso le lotte per la difesa della natura contro l’incontenibile saccheggio umano. Vicende umane e personaggi complessi, contraddittori, vivi. Una lettura indimenticabile, potente, profonda. Un fortissimo stimolo a prendere finalmente coscienza dei disastri di cui siamo attori e spettatori, un pressante invito ad agire in prima persona per la salvezza del pianeta e delle“creature più straordinarie mai apparse in quattro miliardi di evoluzione”che ci vivono.


Autore: Amitav Ghosh

Titolo: La grande cecità

Neri Pozza editore

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Un altro libro imperdibile, scritto da un narratore indiano, dove si ragiona sul perché del rigetto da parte della cultura, della letteratura ed in particolare del genere romanzesco, dei temi concernenti la crisi climatica ed ecologica. Il testo è ricco di notizie inaspettate e riflessioni spiazzanti su capitalismo, imperialismo, colonialismo. A chiusura del libro un paragone spietato tra due testi, pubblicati entrambi nel 2015, a pochi mesi di distanza: l’enciclica “Laudato si’” e le conclusioni della COP21, note come “Accordo di Parigi”. Stridente il confronto tra lo stile schietto e diretto dell’Enciclica, ed il gergo volutamente contorto, vago, opaco, retorico del secondo. E questa presa di posizione netta da parte della chiesa cattolica, così come di altre religioni, viene vista dall’autore come una possibile sponda per i movimenti come XR, considerando che per costruire movimenti di massa ci vuole tempo, ed il tempo è poco. Magari le religioni organizzate non porteranno alla liberazione, come diceva Jiddu Krishnamurti, ma potrebbero aiutare a salvare quello che i credenti chiamano “creato”.


Autore: Frédéric Gros

Titolo: Disobbedire

Giulio Einaudi Editore

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Frédéric Gros – Disobbedire “L’insubordinazione collettiva diventa un movimento storico reale e consistente quando si produce una co-vibrazione di numerosi “sé” indelegabili, perché la situazione si è a tal punto degradata che ciascuno avverte l’urgenza di reagire e la necessità di non obbedire più. Questo è il cuore delle ribellioni, quando ciascuno rifiuta di lasciare ad un altro la facoltà di scendere in prima linea per restaurare una giustizia, quando ciascuno si scopre insostituibile nel mettersi al servizio dell’umanità intera, quando ciascuno sperimenta l’impossibilità di delegare ad altri la cura del mondo.” In questo breve saggio Gros parte dall’analisi dell’obbedienza, del conformismo, della sottomissione per arrivare al diritto di resistenza, alla trasgressione, alla disobbedienza civile e alla responsabilità senza limiti, passando per Antigone, Arendt, Socrate, La Boétie, Kant, Thoreau. Testo lucido e sferzante, davvero una indispensabile lettura ribelle.

Titolo: Guida pratica all’impossibile

Autore: Gavin Grindon e John Jordan

Traduzione: L’asiloEbook

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Questo volume è stato composto a dicembre del 2010, durante il vertice di tre giorni che ha visto gli studenti britannici mobilitarsi contro i tagli del governo, con l’intenzione di creare nuove forme d’azione dall’interno dei movimenti correnti. Ha iniziato a essere diffuso durante TheLong Weekend, l’evento che ha riunito artisti e attivisti a Londra per inventare ed elaborare azioni per il futuro, come per esempio l’irruzione al Premio Turner alla Tate Gallery, il manifesto WRITE IN alla National Gallery, e la versione inglese del BOOK BLOC. Si dice che l’arte sia inutile, e chenon appena influisce veramente sul mondo perde il suo status di arte. (Non si sa mai, potrebbe scivolare giù per quel pendio scivoloso, diventando strumentale, propaganda o anche peggio!). La cosa strana è che quelli che dicono questo sono spesso le stesse persone che fanno dell’arte l’uso strumentale più rozzo: il mercato dell’arte. Forse quello che vogliono dire è che l’arte è inutile quando, alla fine, non viene utilizzata per realizzare un profitto. Forse è la stessa logica di quella che sostiene che l’educazione non serve a nulla tranne che a scagliarci nel mondo mutilato del lavoro e del consumo. Questa guida è per quelli di noi che sospettano che l’arte abbia altri usi e che sono pronti a cercarli.

Prodotto dal Laboratory of Insurrectionary Imagination, Londra, dicembre 2010 www.labofii.net Rilasciato da Minor Compositions, Londra / New York / Port Watson. Minor Compositions è una serie di interventi e provocazioni che attingono dalla politica autonoma, dall’estetica d’avanguardia e dalle rivoluzioni della vita quotidiana www.minorcompositions.info

La traduzione in italiano è disponibile e scaricabile qui https://demandingimpossible.wordpress.com/italiano/