Dubbi, incertezze e miti, i libri per farsi spazio tra la “nube” che offusca il dibattito sul clima

18 Jul 2020 - Domenico e Michela
XR Magazine Letture Ribelli



L’affermazione “bisogna farlo perché lo dice la scienza” ultimamente va molto di moda; allora perché, nonostante il consenso pressoché unanime degli scienziati sulle cause antropiche della crisi climatica ed ecologica, i governi fanno ancora fatica ad ascoltare le grida di allarme degli scienziati? Questo articolo presenta una possibile risposta a questa domanda: per anni corporazioni molto potenti hanno influenzato i trattati internazionali e le politiche locali per trarre profitto, spesso attaccando persino gli scienziati “colpevoli” di aver avvisato l’umanità della più grave crisi che abbia mai dovuto affrontare. In questi due saggi da noi recensiti potrete leggere delle classiche strategie usate da corporazioni e lobby dai potenti interessi per offuscare, insabbiare, deridere e infine silenziare la verità. Perché solo attraverso la conoscenza e la consapevolezza riusciremo ad affrontare la sfida più importante del genere umano.

\ Titolo: “THE MADHOUSE EFFECT: How Climate Change denial is threatening our Planet, destroying our politics, and driving us crazy”

Autore: Michael E. Mann, Tom Toles

Editore: Columbia University Press

Anno di edizione: 2016

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Cosa spinge un cartoonist del New York Times ad unire le forze con uno scienziato pluripremiato? La risposta è semplice, la crisi climatica e la voglia di diffondere la verità e di dissolvere i dubbi e le incertezze perpetrate da coloro che traggono profitti dalla distruzione degli ecosistemi. Gli autori di quest’opera sono Michael E. Mann, famoso per i suoi vari studi sul clima tra cui la famosa “Hockey Stick” (mazza da hockey) ovvero un grafico che mostra l’andamento delle temperature degli ultimi 2000 anni e il cartoonist Tom Toles, da sempre impegnato nella lotta contro il negazionismo climatico. Entrambi hanno assistito alla manipolazione incontrollata dei media da parte di interessi politici e commerciali su questioni che incidono sul benessere di miliardi di persone. Il surriscaldamento del nostro pianeta, causato principalmente dal nostro continuo e incessante consumo di combustibili fossili, dall’espansione dell’agroindustria e dalla collegata distruzione degli ecosistemi naturali, ci pone di fronte a quella che forse è una delle sfide più importanti e difficili che la razza umana abbia mai affrontato. Nonostante ciò, non stiamo agendo nel modo giusto per prevenire danni ingenti e potenzialmente irreparabili sul clima mondiale e dunque sulla futura vivibilità di gran parte del Pianeta.

La domanda che gli autori del libro si sono posti è questa: perché tutto ciò? Cosa previene una concreta e decisiva azione volta a salvaguardare noi stessi e la biosfera? I due autori mettono a disposizione le loro competenze per sfatare miti e false credenze sulla scienza del cambiamento climatico, smascherando le tattiche utilizzate da coloro che vogliono a tutti i costi bloccare l’azione sul clima e allo stesso tempo spiegando come funziona la scienza di base dietro al surriscaldamento globale e affermando una cosa: a discapito di quanto molti vogliono farci credere, la scienza che è dietro il cambiamento climatico non è poi così complicata, ciò che ci basta sapere è che alcuni gas hanno il potere di intrappolare il calore nell’atmosfera e noi stiamo emettendo una quantità enorme di questi gas, ed essi si accumulano nell’atmosfera di anno in anno, non potendo dissiparsi.

Questo libro è una boccata d’aria fresca per chi ha voglia ed è curioso di saperne di più sia sulla scienza sia sulle forze che fino ad ora hanno manipolato la nostra politica e il nostro pianeta.

Titolo: Mercanti di dubbi. Come un manipolo di scienziati ha nascosto la verità, dal fumo al riscaldamento globale”

Autore: Naomi Oreskes, Erik M. Conway

Editore: Bloomsbury

Anno di edizione: 2010

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Che cosa hanno in comune le piogge acide, i gas serra, il buco dell’ozono e il fumo? Naomi Oreskes e Erik M. Conway hanno la risposta: i mercanti del dubbio.

“Mercanti di dubbi. Come un manipolo di scienziati ha nascosto la verità, dal fumo al riscaldamento globale” è il libro che racconta la storia del movimento anti-ambientalista, e di come nel corso dei decenni abbia negato l’evidenza scientifica manipolando l’opinione pubblica e seguendo un metodo preciso.

Sin dall’introduzione appare evidente come il trattato scritto da Naomi Oreskes e Erik M. Conway sia frutto di duro lavoro e notevoli capacità analitiche. Gli autori hanno accostato le argomentazioni utilizzate per infondere dubbi sull’evidenza scientifica, partendo da quelle utilizzate negli anni ‘70 per contrastare le campagne anti-fumo fino ad arrivare al negazionismo del cambiamento climatico odierno. Proseguendo nella lettura, diviene evidente che le pratiche utilizzate per rinnegare le verità scientifiche siano sempre le stesse: getta fango sulla scienza, diffondi confusione, promuovi il dubbio. Un metodo semplice, subdolo, ma estremamente efficace.

Ma “Mercanti di dubbi” non parla solo di metodi. Un confronto dopo l’altro, anno dopo anno, diviene evidente come le fonti di questa confusione siano sempre le stesse. I denigratori degli allarmismi della comunità scientifica hanno un volto ben preciso. Sono scienziati che avevano acquisito notorietà durante il periodo della Guerra Fredda: i mercanti del dubbio hanno usato la loro fama per gettare fango sulle evidenze scientifiche e favorire le corporazioni che traggono benefici economici dallo sfruttamento deregolamentato delle risorse e dall’utilizzo di sostanze nocive.

Il libro dimostra come questa tecnica abbia il solo scopo di fermare, o quantomeno rallentare, l’introduzione di leggi atte a regolamentare le azioni delle corporazioni. Perché nella maggior parte dei casi la comunità scientifica riesce a dimostrare le proprie ragioni e introdurre delle leggi a tutela dell’ambiente e dell’uomo. Ma le conseguenze di queste pratiche deterrenti e ritardanti sono incalcolabili. In primo luogo, perché hanno rallentato la scrittura e l’applicazione di normative adeguate, e quindi la nostra risposta a queste problematiche. Ma soprattutto, hanno danneggiato la fiducia nella credibilità della scienza. Quello strumento insostituibile basato sullo scetticismo, sull’analisi, sulla dimostrazione, sul confronto con gli altri, che ci permette di vedere la verità, soprattutto quando è una verità che non possiamo o vogliamo vedere. Come una sigaretta che ad ogni tiro danneggia i nostri polmoni. Come l’inquinamento che ogni giorno uccide interi ecosistemi.

Pubblicato nel 2010, il libro è diventato così influente che gli è stato dedicato un film omonimo, lanciato nel 2014. Merchants of doubt è una ricerca meticolosa, attenta ampiamente informativa che costituisce uno strumento fondamentale per riconoscere - e combattere - i mercanti del dubbio. Una lettura tanto illuminante quanto fondamentale.