Interviste Ribelli; Luca Mercalli

01 Aug 2020 - XR Italia
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Alcuni attivisti di Extinction Rebellion Italia si sono mobilitati per realizzare delle interviste con personaggi di spicco nel panorama italiano, sono le Interviste Ribelli e includono scienziati, personaggi pubblici, attivisti, giornalisti, personaggi del mondo dell’arte e della cultura, insomma tutte le persone che nutrono un profondo amore per la Terra e vogliono aggiungere la loro voce al coro di attivisti e attiviste che chiedono un mondo vivibile e una maggiore giustizia climatica.

Perchè non importa chi sei, la crisi climatica ed ecologica riguarda davvero tutti e richiede uno sforzo trasformativo da ognuno di noi se vogliamo evitare la catastrofe

Oggi leggiamo le parole di Luca Mercalli, meteorologo, climatologo e divulgatore scientifico, famoso anche per le sue varie apparizioni in programmi televisivi.

Senza ulteriore esitazione, andiamo alle domande!

Domanda: Crisi sanitaria, crisi climatica ed ecologica, crisi migratorie, crisi sociale e crisi economica.

Qual è la tua visione sul legame tra le diverse crisi planetarie e sulla possibile intersezionalità delle varie battaglie?

Luca Mercalli: Il pianeta è un sistema complesso dove tutto è unito da relazioni fisiche, chimiche e biologiche. Quindi anche tutte le crisi sono legate, l’una influisce sull’altra. Il problema è il superamento dei limiti ambientali da parte delle attività di 8 miliardi di esseri umani: troppo prelievo di risorse naturali, troppa restituzione di rifiuti, collasso alle porte. La buona notizia è che proprio per queste profonde intersezioni tra le diverse problematiche gli strumenti per risolvere una crisi risolvono spesso anche le altre.

Domanda: Si parla più spesso di crisi climatica ma i rapporti dell’Ipbes richiamano l’attenzione anche sull’estrema gravità della crisi ecologica. Secondo te quali sono le condizioni più critiche da quel punto di vista?

Luca Mercalli: Non c’è dubbio che l’Umanità abbia dato avvio alla sesta estinzione di massa. Il rapporto Ipbes del 2019 è drammatico e denuncia senza mezzi termini il conflitto tra ambiente ed economia predatoria. Oltre un milione di specie sono a rischio estinzione1 e noi potremmo essere inclusi tra queste! Ecco perché salvaguardare la biodiversità vuol dire difendere pure l’Umanità. La crisi climatica è peraltro una delle cause dell’estinzione.

Domanda: Quali consigli vorresti dare ai movimenti, anche per incoraggiare le attiviste e gli attivisti?

Luca Mercalli: Il fallimento dell’ambientalismo dei quarant’anni precedenti deve stimolare le nuove generazioni attente al loro futuro a trovare nuove forme di sensibilizzazione e di protesta civile. E’ chiaro che con il poco tempo che abbiamo di fronte per evitare il peggio l’efficacia della lotta diventa il fattore prioritario. Occorrono fantasia, creatività, determinazione e tenacia. Occorre anche coerenza, quindi prima di tutto se si chiede un impegno alla politica, poi bisogna essere i primi a praticarlo. E tra i metodi più rapidi per tentare di cambiare le cose, c’è pure il voto di massa ai partiti verdi: se tutti i giovani si concentrassero su quell’obiettivo entrerebbero trionfanti nei parlamenti.

Extinction Rebellion Italia ringrazia profondamente Luca Mercalli per il tempo che ci ha dedicato


  1. L’IPBES ha affermato che la sesta estinzione di massa, la prima causata dall’uomo, porterà nel giro di pochi decenni all’estinzione di circa 2 milioni di specie e 1 milione in un periodo di tempo più lungo