L’1% della popolazione più ricca del mondo provoca il doppio delle emissioni di CO2 del 50% della popolazione più povera, secondo Oxfam

28 Oct 2020 - XR Italia
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Credits: Dazzle Jam da Pexels

L’associazione benefica dice che il budget di carbonio dovrebbe essere utilizzato per migliorare le condizioni di vita della popolazione più povera.

L’1% della popolazione più ricca del mondo è stata responsabile di più del doppio delle emissioni di diossido di carbonio emesso dalla popolazione più povera dal 1990 al 2015, secondo la nuova ricerca.

Le emissioni di diossido di carbonio si sono alzate del 60% negli ultimi 25 anni, ma l’incremento delle emissioni dell’1% della popolazione più ricca è stata 3 volte più elevata dell’aumento delle emissioni della metà più povera.

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Credits: Alex Block su Unsplash

Il report, redatto da Oxfam e dallo Stockholm Environment Institute, ha avvertito che il dilagante consumo eccessivo e la dipendenza della popolazione ricca del mondo dai trasporti ad alte emissioni di carbonio stanno esaurendo il “budget di carbonio” del mondo.

Una tale concentrazione di emissioni di carbonio nelle mani dei ricchi significa che oltre a portare il mondo  sull’orlo della catastrofe ambientale bruciando i combustibili fossili, abbiamo anche fallito a migliorare la vita di miliardi di persone, ha affermato Tim Gore, direttore di Oxfam International.

“Il budget globale di carbonio è stato sperperato per aumentare i consumi della popolazione già ricca, piuttosto che aiutare l’umanità” ha detto al The Guardian. “possiamo immettere una quantità di carbonio limitata nell’atmosfera se vogliamo evitare gli impatti peggiori della crisi climatica. Dobbiamo assicurarci che quel carbonio sia usato al meglio.”

Lo studio ha dimostrato come il 10% della popolazione più ricca a livello globale, che comprende 630 milioni di persone, sono responsabili per circa il 52% delle emissioni globali negli ultimi 25 anni.

A livello globale, il 10% della popolazione più ricca comprende quelle persone i cui introiti sono superiori all’incirca ai 35mila dollari l’anno (27 mila sterline), e l’1% dei più ricchi di quel gruppo guadagna più di 100 mila dollari l’anno.

Le emissioni del diossido di carbonio accumulate nell’atmosfera che causano il riscaldamento e l’aumento delle temperature superiore a 1,5 gradi rispetto ai livelli pre-industriali provocherebbe danni estesi ai sistemi naturali. L’accumulo dà al mondo un budget limitato di carbonio che è possibile produrre in modo sicuro, che gli scienziati avvertono potrebbe essere esaurito nel giro di un decennio allo stato attuale.

Se lasciato incontrollato, nel prossimo decennio le emissioni di carbonio del 10% più ricco del mondo potrebbe essere sufficiente ad innalzare i livelli oltre il punto in cui le temperature potrebbero alzarsi oltre 1,5 gradi, anche se tutto il resto del mondo riducesse a zero le emissioni immediatamente, secondo la ricerca.

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Credits: flickr

Oxfam sostiene che continuare a permettere al mondo ricco di emettere molto più di quelli in condizione di povertà non è giusto. Mentre il mondo si sposta verso l’energia rinnovabile e supera i combustibili fossili, ogni emissione che continuerà ad essere necessario emettere durante la transizione dovrebbe essere usata nel tentativo di migliorare l’accesso alle dotazioni di base alle persone povere. 

“Il miglior obiettivo possibile per tutta l’umanità è di vivere una vita dignitosa, ma le emissioni di carbonio sono già state utilizzate dai ricchi affinché diventassero ancora più ricchi.” ha detto Gore.

Ha sottolineato come i trasporti siano uno dei principali driver di crescita delle emissioni e che le persone nei paesi ricchi dimostrano una tendenza in crescita all’utilizzo di macchine ad alte emissioni, come i SUV, e all’utilizzo dei voli. Oxfam richiede maggiori tasse sui lussi ad alte emissioni, come una tassa su persone che utilizzano spesso i voli, così come investimento nelle alternative a basse emissioni e nel miglioramento delle condizioni dei più poveri. 

“Qui non si tratta di persone che fanno vacanze una volta all’anno, ma di persone che prendono voli a lungo raggio ogni mese - è un gruppo di persone piuttosto ristretto”.

Mentre la crisi da coronavirus ha causato una temporanea diminuzione delle emissioni, l’impatto complessivo sul budget di carbonio sarà probabilmente trascurabile, secondo Gore, dato che le emissioni sono riprese con la fine dei lockdown nel mondo. Comunque l’esperienza ella pandemia dovrebbe rendere le persone più consapevoli del fatto che devono cercare di evitare future catastrofi, ha affermato.

Caroline Lucas, deputato del Partito Verde britannico, ha dichiarato: “Questa è la cruda dimostrazione della profonda ingiustizia al centro della crisi climatica. Quelli che sono molto più esposti e vulnerabili ai suoi effetti hanno contribuito di meno a contribuire alle emissioni di gas serra che li hanno causati. Il Regno unito ha una responsabilità morale, non solo per le sue emissioni sproporzionatamente alte a livello storico, ma come stato ospite del Climate Summit delle Nazioni Unite l’anno prossimo. Dobbiamo procedere velocemente verso le emissioni zero.” Lucas parla del prossimo Climate Summit chiamato Cop26 che si terrà a Glasgow nel novembre 2021, dopo che la crisi da coronavirus ha costretto il rinvio dell’evento. Come nazione ospite, il governo del Regno Unito è sollecitato a presentare i suoi piani per raggiungere le emissioni zero nel 2050, un obiettivo tradotto in legge l’anno scorso, ma per cui ci sono ancora poche leggi nazionali.

Articolo tradotto dal The Guardian

oxfam.org: Carbon emissions of richest 1 percent more than double the emissions of the poorest half of humanity