#TheActivist: Nemonte Nenquimo, la donna che ha fermato il petrolio in Amazzonia

21 Mar 2021 - Michela Dubois
XR Magazine Società



Credits: Federico De Cicco

#TheActivist è la rubrica di XR Magazine dedicata agli attivisti del nostro tempo. Qui racconteremo della loro battaglia per la giustizia climatica, dei loro obiettivi e dei metodi che hanno trovato per raggiungerli. Se le questioni legate all’ambiente, clima, giustizia sociale e natura stanno via via prendendo il sopravvento nei tavoli dei trattati è perchè persone da tutto il mondo hanno deciso di scendere in campo e far sentire la propria voce. 

Perchè non importa chi sei o da dove vieni, la lotta per un futuro migliore riguarda anche te

Nemonte Nenquimo è un’attivista e leader indigena ecuadoregna. Nativa Waorani, una delle tribù indigene dell’Amazzonia dell’Ecuador, da anni lotta per proteggere i 180 mila acri di foresta vergine della sua comunità nel nord-est dell’Ecuador da trivellazioni, estrazioni minerarie e disboscamento.

Da anni i Waorani devono fare i conti con la crisi ecologica in Amazzonia. L’Ecuador, considerato uno dei paesi con più biodiversità al mondo, è da anni oggetto di continue trivellazioni e disboscamenti su richiesta di allevatori, agricoltori e lobby petrolifere e minerarie. Questi ecocidi stanno avendo un impatto devastante sulla foresta pluviale, che oggi ricopre meno del 15% del territorio del paese. Ma la vita dei Waorani non è messa in pericolo solamente dalla distruzione del loro habitat: gli impianti di estrazione del petrolio da anni riversano le scorie nei fiumi delle foreste, contaminandone le acque e privando le comunità indigene di un’importante fonte di acqua dolce.

Ma la goccia che fa traboccare il vaso arriva nel 2018. Il Ministero degli Idrocarburi ecuadoregno dichiara di voler mettere all’asta 16 nuove oil concessions che coprono 7 milioni di acri di terre occupate dagli indigeni nella speranza di attirare investimenti da parte delle compagnie petrolifere. Di fronte a questa deliberata violazione dei diritti degli indigeni, Nemonte decide di agire per proteggere la sua terra e la sua gente.

In collaborazione con Amazon Frontlines lancia la campagna digitale “Our Rainforest in Not for Sale”, “La nostra foresta non è in vendita”, che raccoglie 378 mila firme da persone di tutto il mondo. Organizza delle assemblee a cui partecipano membri di tutte le tribù indigene dell’Amazzonia ecuadoregna, riuscendo a portare unità lì dove in passato c’erano state divergenze. Inoltre, per informare tutto il mondo di ciò che sta succedendo in Ecuador, organizza dei training di fotografia e videomaking per i giovani Waorani affinché possano testimoniare e mostrare al mondo gli effetti di trivellazioni e deforestazioni sulla loro comunità.

La campagna di Nemonte si rivela efficace. Ad aprile 2019 il tribunale stabilisce che nessun lotto di terra indigena potrà essere messa all’asta senza il consenso delle tribù, garantendo la protezione della foresta Amazzonica in Ecuador dall’estrazione del petrolio.

Nel 2020 è stata nominata fra i 6 vincitori del Goldman Prize, il premio dedicato agli attivisti per l’ambiente. Per la sua dedizione nella difesa del territorio e della cultura dell’Amazzonia è stata nominata fra le 100 persone più influenti del 2020 dalla rivista TIME, ed il suo nome è fra le 100 Women of 2020 della BBC.

Oggi Nemonte è la Presidentessa del Consiglio di coordinamento della nazionalità Waorani e la Co-fondatrice di Ceibo Alliance, l’organizzazione no profit che promuove la solidarietà internazionale fra tribù per la difesa del territorio e delle culture indigene contro i continui attacchi ai loro ecosistemi.

La sua vittoria non costituisce solo un traguardo per i Waorani e per l’Amazzonia, ma dà speranza alle comunità indigene che lottano per la difesa dei propri ecosistemi in tutto il mondo.