Giochiamo col clima

31 Jul 2021 - XR Magazine
XR Magazine Visioni Ribelli



Agosto è ormai alle porte e finalmente anche per il ribelli più motivato giunge il momento di un breve meritato riposto. Niente di meglio che svagarsi con qualche gioco alla play o sul proprio telefonino.

Ma esisterà qualcosa di decente nel mondo degli sparatutto, dei puzzle più o meno complessi, delle corse sfrenate e dei pallini gialli perennemente affamati?

Fortunatamente esistono svariati fantastici videogiochi che possono tranquillamente rientrare nella categoria dei giochi ecologici.

Attualmente abbiamo due grossi filoni: i giochi esplorativi in cui, immersi completamente nella natura, conosciamo i suoi spazi ed i suoi abitanti, ed i giochi strategici, in cui si cerca di padroneggiare le complesse problematiche ed i delicati equilibri che deve affrontare una società alla ricerca di una crescita demografica, economica, tecnologica e sociale.

Dei primi, i giochi esplorativi, non possiamo non citare l’originale Bee Simulator.

Siamo un’ape operaia che deve eseguire i compiti che ci si aspetta siano di nostra competenza come vagare alla ricerca di fonti di polline ed una volta trovate invitare le altre api a venirle a recuperare. Ma capita anche di dover proteggere l’alveare dall’attacco dei calabroni e, nel tempo libero, molestare lumache o fare esplodere i palloncini ai bambini. Può essere giocato contemporaneamente assieme sino ad altri 4 giocatori. Al lancio del gioco 1€ poteva essere destinato ad un alveare reale. Dalla grafica bellissima ed affascinante lo si trova praticamente su qualsiasi piattaforma giocosa.

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Altro gioco spettacolare è Beyondblue: con addirittura mini documentari integrati è un’esplorazione del mare dove si arriva a giocare coi delfini, a sfiorare enormi balene ed a studiare l’impatto ambientale dell’inquinamento sapiens: sacchetti e cambiamenti climatici anche in fondo al mare; senza dimenticarci l’incontro con gli immancabili squali, ovviamente.

Ispirato ad una serie della BBC ‘blue Planet II’ incanta per la cura grafica e dinamica dei paesaggi e degli animali. Anche senza giocarci le presentazioni video del gioco sono una gioia per gli occhi ed il cuore.

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Ed ecco un intrigante gioco strategico, oltretutto completamente italiano: change game.

E’ promosso e progettato dal Centro Euro-Mediterraneo sui cambiamenti climatici, un’organizzazione no profit che realizza ricerca scientifica internazionale e multidisciplinare, previsioni e analisi quantitative relative al futuro del pianeta e della società.

Il gioco è semplice: bisogna costruire una città e farla ‘fiorire e prosperare’.

Per fare questo si deve tenere sotto controllo parametri sociali - case, posti letto, istruzione, ecologia, miniere, fattorie con animali da carne o con coltivazioni vegetali, emissioni di CO2 etc. - e tecnologici - scuole, università, laboratori per nuove tecnologie. Ma non basta: possono arrivare calamità naturali, sempre più devastanti e frequenti con l’alterazione degli equilibri naturali prodotti da una crescita sconsiderata ed incontrollata. Ma non basta ancora: nel pianeta ci sono altre città (giocatori) che potranno scegliere di collaborare per scambiarsi prodotti e soluzioni e per tenere sotto controllo l’inquinamento o competere reciprocamente in una gara sfrenata e… al diavolo se salterà il pianeta, ne faremo un altro!

Il sito web, veramente completo, ha una sezione video didattica molto ben fatta su molti dei temi che si ritrovano nel gioco che sono veramente tanti ed interessanti, con una sezione dedicata alle parole chiave.

Un gioco quindi ideale anche in ambito scolastico.

L’app, gratuita, è scaricabile sia dal mondo Android che Apple.

Con questo la redazione augura ai ribelli una serena e giocosa vacanza; pronti a tornare a settembre più carichi e motivati che mai.

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