Cambiare è necessario

La mobilitazione di Extinction Rebellion alla preCOP di Milano

12 Oct 2021 - XR Magazine
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Dal 30 settembre al 3 ottobre si sono svolti a Milano i lavori della preCOP, durante i quali i rappresentanti di 40 nazioni hanno posto le basi per le negoziazioni sul clima che si terranno a Glasgow durante la COP26.

Molti osservatori autorevoli considerano la COP26 l’ultima chance per evitare un’alterazione del clima incontrollabile. Tuttavia negli ultimi 26 anni abbiamo visto il susseguirsi di 25 COP che hanno portato a politiche indecisive e dichiarazioni di intenti che non sono state rispettate.

Per questo motivo Extinction Rebellion è stata a Milano nei giorni della PreCOP per dare voce alla paura e alla rabbia delle persone che osservano le conseguenze dei fallimenti delle Conferenze delle Parti.

La settimana si è aperta con l’inaugurazione della mostra “Come comunicare la crisi eco-climatica” e l’arrivo ai Navigli della “Carovana per la giustizia climatica” (partita da Torino) il 27 settembre.

Le mobilitazioni sono iniziate il 29 settembre. Diversi attivisti di Extinction Rebellion hanno occupato le hall delle più importanti testate giornalistiche, radio e televisioni italiane aventi sede a Milano e hanno chiesto loro di dire la verità e dare la giusta copertura mediatica ad un clima in drastico cambiamento. Sky Italia, Rai, IlSole24Ore, La Repubblica, La Stampa, RCS Media Group, Open Giornale Online, Il Fatto Quotidiano, Radio 101, Radio 105 hanno visto tre ore di occupazione non violenta da parte degli attivisti di XR, che si sono concluse in alcuni casi con il loro interesse e supporto, e in altri con l’intervento delle forze dell’ordine o la chiusura dell’ingresso principale per togliere visibilità all’occupazione.

Il 30 settembre gli attivisti hanno bloccato pacificamente il traffico di diverse zone della città di Milano, intenzionate a non alzarsi fino a quando un delegato della COP non avesse dichiarato pubblicamente il loro fallimento. Circa 15 persone hanno bloccato due strade in zona City Life, continuando a occupare la strada a interruzione anche dopo l’arrivo e lo sgombero delle forze dell’ordine. I ribelli non si fermano nemmeno dopo l’arresto di Aldo, un attivista di Milano, che è stato caricato in macchina e portato via dalle forze dell’ordine. Al termine dell’occupazione, sei sono gli attivisti ad essere stati portati via dalla polizia. Ma la ribellione non si è fermata nemmeno in questo caso. Il ribelli rimasti si sono spostati fuori dal Gate 2 del MiCo, il Milano Convention Center in zona Fiera dove si stanno svolgendo i lavori della PreCOP26 e stavano già presidiando altri attivisti. Qui i ribelli si sono arrampicati sui cancelli d’entrata del MiCo e hanno tracciato il simbolo di XR sui cartelloni interni, lasciando un segno indelebile sulle loro parole vuote. Le COP hanno fallito, ed ora anche loro conoscono questa verità quando guardano l’ingresso dai loro uffici.

In questa giornata gli attivisti hanno lasciato non solo i segni di una ribellione pacifica, ma anche dei piccoli semi di speranza. Nei pressi del presidio al Gate 2 del MiCo sono stati piantati dei semi che, diventando fiori, daranno sollievo agli insetti impollinatori; sempre nella stessa zona gli attivisti hanno lanciato, attraverso i cancelli della struttura in cui si è barricata la preCOP26, degli aeroplanini di carta che spiegano cosa sono le Assemblee cittadine, il loro funzionamento e perché XR pensa siano un sistema più efficace per combattere la crisi climatica in sostituzione della politica tradizionale: semi di fiori e semi di idee contro l’immobilità delle COP.

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Nella giornata del 1 ottobre due attivisti si sono arrampicati sui semafori di fronte alla stazione centrale di Milano: uno striscione con il messaggio “CRISI CLIMATICA: SERVE CAMBIARE STRADA” vi è stato appeso mentre a terra altri ribelli hanno ostacolato il traffico con dei cartelloni che chiedono il cambio di rotta che 26 anni di COP non ci hanno portato. Nonostante l’intervento delle forze dell’ordine e dei pompieri per la rimozione degli attivisti sui semafori, le azioni nonviolente sono continuate in altre parti della città. In piazza Cairoli la voce di XR si è fatta sentire più forte unendosi a quelle degli attivisti di Fridays For Future Italia, Rise up 4 Climate Justice, Stop Biocidio, Climate Open Platform e Climate Justice Platform; mentre la Red Rebel Brigade ha sfilato in Piazza Duomo nel pieno della quotidianità milanese, attirando l’attenzione sulla questione climatica fra le persone venute in centro nell’orario da aperitivo. Si è concluso così il terzo giorno di protesta, che purtroppo ha visto anche sette attivisti venire portati via da Piazza Firenze dalle forze dell’ordine per essere portati in questura.

Sabato 2 ottobre due attivisti di XR sono tornati a scalare i semafori di Milano per appendere il messaggio del movimento, mentre altre persone ostruivano il traffico a terra con i loro corpi davanti il MiCo di Milano. I blocchi sono stati interrotti dopo che un agente di polizia sul posto ha comunicato che nessuno sarebbe stato portato in questura se gli attivisti si fossero spostati dalla strada; ma nonostante l’interruzione del blocco, uno dei due ribelli arrampicatosi sui semafori è stato portato via. Nel frattempo è stato organizzato un’altra occupazione stradale all’incrocio fra via Poliziano e Corso Sempione; gli attivisti sono stati sgomberati e rimossi da una ventina di agenti in assetto antisommossa che hanno formato una catena umana intorno a loro per impedire ulteriori blocchi del traffico. Il tutto accadeva in contemporanea con la conferenza stampa finale della preCOP.

Nei giorni di Milano gli attivisti di XR si sono opposti all’inazione di chi ci governa con coraggio e determinazione. Abbiamo praticato la disobbedienza nonviolenta contro l’immobilismo politico, infrangendo la legge per ottenere il cambiamento necessario per fermare la crisi climatica. Abbiamo ricevuto multe e denunce per migliaia di euro perché difendiamo il nostro diritto ad avere un pianeta abitabile, per difendere il nostro diritto alla vita. Abbiamo protestato in modo nonviolento, chiedendo scusa per aver creato disagio, perché non abbiamo altra scelta: vogliamo difendere tutto ciò che in questo pianeta resiste ancora.

Aiutaci a continuare la lotta contro l’inazione dei governi: sostienici! Scopri come: https://extinctionrebellion.it/sostienici/