Treviso, se la respiri t'avveleni: incatenate in Via Cesare Battisti

15 Mar 2025 - Extinction Rebellion Italia
Press



Treviso, 15/03/2025 - Un gruppo di cittadini facenti parte del movimento Extinction Rebellion si è incatenato in Viale Cesare Battisti dopo aver aperto uno striscione che recita “Treviso, se la respiri t’avveleni”. La protesta si è svolta in un luogo simbolico di Treviso, per richiamare l’attenzione sull’elevato inquinamento della città e la mancanza di misure per contrastarlo

Intorno all’orario di pranzo, un gruppo di cittadini del movimento Extinction Rebellion si è riunito nei pressi dell’incrocio di Via Cesare Battisti per protestare contro la gestione della crisi ecoclimatica da parte dell’amministrazione comunale. Alcuni di loro hanno aperto uno striscione con scritto “Treviso, se la respiri t’avveleni”, slogan che ironizza su quello della provincia di Treviso che recita “Treviso, se la vedi ti innamori”. Dopodichè si sono incatenati, mentre il resto di loro, vestiti e truccati di verde, hanno appeso dei cartelli con varie scritte tra cui “Siamo soffocati nel cemento” e “Treviso tra le città più inquinate d’Italia” agli alberi appena piantati nel viale, cantando e suonando tamburi.

“Oggi siamo qui per protestare contro la gestione comunale che preferisce continuare a cementificare e avvelenarci, anziché investire in politiche per contrastare la crisi ecoclimatica” spiega Rosa, una delle attiviste presenti sul posto. Nel 2024, l’anno più caldo da quando sono iniziate le misurazioni, il limite di 1,5 °C, concordato a Parigi nel 2016 e sottoscritto dall’Italia, è stato superato per la prima volta. A Treviso, nonostante le ordinanze volute dal Comune per migliorare la qualità dell’aria le emissioni dovute al traffico veicolare, come i PM10, permangono su concentrazioni molte elevate, due settimane fa L’ARPA Veneto aveva dichiarato un livello di allerta arancione per la zona. “E il paradosso” aggiunge Rosa “è che quest’anno Treviso ha vinto l’European Green Leaf Award un premio che annualmente l’Europa assegna a una città per il raggiungimento di obiettivi di tutela ambientale”

“Il luogo in cui abbiamo deciso di manifestare per noi è simbolico” spiega Ludovico, un altro cittadino parte del movimento “perché in Viale Cesare Battisti sono stati abbattuti dei pini marittimi secolari. L’amministrazione comunale di Treviso ha giustificato questo come un atto per la sicurezza dei cittadini. Nonostante le 400 firme raccolte e presentate al comune per far piantare nuovi alberi sempreverdi, l’amministrazione ha piantato querce che sono meno capaci di assorbire il microparticolato”. Una soluzione efficace per ridurre l’inquinamento urbano, infatti, è proprio quella di piantare alberi che siano capaci di assorbire il microparticolato, come i pini. Ad aggravare la situazione si aggiunge il fatto che a dicembre 2024 l’SNP Ambiente ha pubblicato un’analisi del consumo del suolo italiano e Treviso è risultato essere il quarto comune in Veneto per consumo del suolo.

La protesta di oggi è parte della nuova campagna di mobilitazione di Extinction Rebellion, la “Primavera Rumorosa”. Una campagna che sarà diffusa in tutta Italia nei prossimi mesi e convergerà a Roma dal 25 aprile al 1° maggio, per una settimana di marce, manifestazioni nonviolente e concerti. Perché respirare è un diritto.

Extinction Rebellion

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