02 Jun 2026 - Extinction Rebellion Italia
Press
Roma, 02/06/2026 - Dopo oltre 7 ore, le sei persone di Extinction Rebellion prelevate questa mattina dalle Forze dell’Ordine nei pressi dell’Altare della Patria sono state rilasciate dall’Ufficio Immigrazione di Tor Sapienza. A comunicarlo sono state le stesse persone coinvolte una volta uscite dall’edificio, in quanto le comunicazioni con l’esterno sono state impedite fino al rilascio. A tutte loro, infatti, è stato strappato il telefono dalle mani non appena fermate: azione illegittima e ingiustificata, resa ancora più grave dall’aver negato il diritto previsto di contattare un avvocato o contatto di fiducia.
Questi illeciti si aggiungono alle reazioni verbalmente aggressive che le persone denunciano di aver ricevuto da parte degli agenti durante il fermo, come “voglio bruciare lo striscione con voi dentro”. Durante la permanenza in Questura, inoltre, gli agenti si sono rifiutati di chiarire alle persone stesse il loro stato legale – se di fermo o di arresto – sostenendo invece che fossero “graditi ospiti”. Informazione che non è stata fornita neanche ai legali del movimento, così la posizione delle persone, nonostante abbiano ripetutamente tentato di contattare Questure e Commissariati nel corso della mattinata.
Tutte e sei le persone sono state rilasciate con denunce per “invasione di terreni ed edifici” (art. 633 cp) nonostante solo tre di loro erano effettivamente entrate nel cantiere e le altre sono state costrette a entrarvi dagli agenti stessi. Tre di loro sono state inoltre denunciate per “resistenza a pubblico ufficiale” (art. 337 cp) per aver praticato resistenza passiva o aver tenuto una bandiera in mano. Oltre a bandiere e striscioni, ad alcune di loro sono state sequestrate anche le telecamere, nonostante non costituissero un corpo del reato, e mancassero dunque i presupposti per il sequestro.
“Quanto avvenuto è preoccupante e surreale, un sequestro di persona a tutti gli effetti. Pratiche intimidatorie e illegittime mascherate da gestione dell’ordine e della sicurezza pubblica, ancora più paradossali se avvengono nella giornata in cui dovremmo celebrare la nostra democrazia.” conclude il movimento “Mentre si verificava questo episodio inaccettabile, si svolgeva la parata per celebrare la Repubblica e la Costituzione: Costituzione che ripudia la guerra, proprio come riportava lo striscione ormai sequestrato. In una Roma sorvolata da aerei caccia, difendere la democrazia sulla Terra diventa un imperativo morale. Li abbiamo denunciati una volta e lo faremo ancora.”
Extinction Rebellion
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